Educatore interculturale per scuole e territorio in Lombardia
Laboratori nelle classi, formazione docenti e conferenze con il Metodo del Cerchio Doppio. Dal 1997 nelle scuole, negli enti e nelle comunità.
Rispondo personalmente · Preventivo senza impegno · Percorsi finanziabili con i fondi della scuola
Ne hanno parlato
- La Nazione Festival dell’Autobiografia, Anghiari, 2026
- Università di Palermo Convegno «Oltre il muro della paura», 2017
- Università Milano-Bicocca Giornate Interculturali, 2014–2018
- Comune di Modena Festival Farafinà, 2005
- VareseNews Settimana interculturale, Gallarate, 2019
- Africa Rivista Pane in Piazza, Milano, 2025
Laboratori Scolastici
Musica, arte, body art e teatro nelle classi, dall’infanzia alle superiori. Si parte dal fare, come nella tradizione educativa Beti.
Formazione Docenti
Percorsi di aggiornamento per insegnanti ed educatori: esperienza diretta, riflessione sul metodo, progettazione condivisa da portare in classe.
Conferenze e Keynote
Interventi e performance sull’intercultura, i simboli Adinkra e il Metodo del Cerchio Doppio. Per scuole, festival, istituzioni e aziende in tutta Italia.
Chi è Henri Olama
Sono arrivato in Italia dal Camerun nel 1989. Dal 1997 porto nelle scuole della Lombardia un modo diverso di stare insieme: prima si fa, poi si sente, poi si capisce. È la sequenza educativa Beti con cui sono cresciuto, ed è il cuore del Metodo del Cerchio Doppio, con cui accompagno bambini, docenti e istituzioni.
Sono educatore, artista visivo, musicista e autore. Il mio lavoro nasce dall’incontro, e nell’incontro trova ogni volta la sua forma.
Scopri il mio percorsoIl Metodo del Cerchio Doppio
Il Cerchio Doppio non è una metafora. È la struttura di ogni laboratorio.
Un cerchio porta la tradizione educativa Beti del Camerun, in cui prima si fa e poi si capisce, e i simboli Adinkra del popolo Akan, usati come strumenti per raccontare la propria storia. L’altro porta la psicologia junghiana e la pedagogia autobiografica di Duccio Demetrio, con cui mi sono laureato a Milano. I due cerchi non si fondono: girano insieme, e dove si sovrappongono nasce una Terza Via che nessuno dei due produrrebbe da solo.
È quello spazio che cerco in ogni classe.
Il lavoro sul campo nel 2025
- 35laboratori
- 300bambini e ragazzi
- 10scuole in Lombardia
Con chi ho lavorato
Università, fondazioni, istituzioni e scuole con cui ho condiviso percorsi di educazione interculturale, arte e musica.
- Università degli Studi di Milano-BicoccaCollaborazione accademica 2000–2006: docenze in Pedagogia Interculturale, Musica e Arti Visive, Psicopedagogia della Famiglia
- Università degli Studi di Milano — SILSIS-MIDocente, 2003–2006
- Fondazione CariploSettore Scuola ISMU, 1996–1998; progetto Interculture con Psicologi per i Popoli nel Mondo, 2011–2014
- Ministero della Giustizia — IPM Beccaria, MilanoPrimi anni Duemila: con i servizi sociali dell’istituto, percorsi di reinserimento familiare dei ragazzi costruiti con laboratori artistici
- Ministero della Giustizia — Giustizia MinorileFormazione interculturale per agenti penitenziari, 2006
- Carcere minorile di PalermoLaboratorio «Giovani protagonisti di sé e del territorio», progetto «A partire da dentro» (Associazione ATOS), 2011
- Fondazione Don Calabria, PalermoWorkshop sul metodo narrativo e le arti per 40 operatori e assistenti sociali, 2023
- Fondazione CRC CuneoProgetto «Bellezza e intercultura», laboratorio per alunni e docenti, 2018
- Sport e Salute SpAProgetto «Sport di Tutti — Quartieri», Verdellino, per Erranza ASD, dal 2023
- Settimana interculturale nelle scuole, GallarateSeminario per docenti al Museo MA*GA, 2019; laboratori all’IC De Amicis, 2024
Dal blog: Radici in Volo
Strumenti, metodi e storie dal campo per chi lavora ogni giorno con la diversità culturale.
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Ciò che l’albero custodisce: la sera di Anghiari
Sono tornato da Anghiari da qualche giorno, e c’è ancora qualcosa che non si è depositato del tutto. A maggio scrivevo che il resto lo avrei scoperto lì — adesso quel resto è successo, e provo a raccontarlo. Venerdì 4 settembre, al Teatro di Anghiari, io e mia figlia Salomée abbiamo aperto la quindicesima edizione…
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«Parlavo di calcio, non di persone». Ma quel calcio chi lo gioca?
L’ex campione del mondo Bastian Schweinsteiger, accusato di razzismo per aver definito «selvaggio» il gioco della Costa d’Avorio, si difende così. Ma uno stile non esiste senza i corpi che lo praticano — e quei corpi, questa volta, erano neri. C’è una frase che gira da qualche giorno e che vorrei prendere sul serio, perché…
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Canonica e quel numero che va letto al contrario
Conta quanto pesano, non quanti sono C’è un numero, sull’ultima Gazzetta dell’Adda — il numero 23 di sabato 6 giugno 2026, l’inchiesta è a pagina 5 — che andrebbe letto al contrario di come lo si legge di solito. Dice che a Canonica d’Adda gli stranieri sono il 16,30% della popolazione. Non sembra granché, se…
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C’è un’Italia che ama incontrarsi. Domenica vi aspetta a Cassano d’Adda
Domenica 24 maggio, dalle 16:00, il cortile dell’Istituto Di Vona si riempie di musica, danze, cibi e lingue del mondo. Otto anni di festa che nessuno ha inventato da solo. Ci sarò anch’io — insieme a chi quella festa la rende possibile ogni anno. Ci sono notizie che fanno rumore e ci sono notizie che…
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Cosa rimane quando il laboratorio finisce
Di Henri Olama Sul tavolo c’è una maschera rotonda, grande come un piatto da portata. È fatta di cartapesta, dipinta di blu intenso, e lungo tutto il bordo e intorno agli occhi qualcuno ha incollato dei legumi, uno a uno — fagioli marroni, piselli bianchi, ceci — disposti come pietre preziose intorno a un volto…
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Anghiari, 4–6 settembre 2026: le età della vita — e io ci sarò
Aggiornamento, settembre 2026. La serata è andata in scena venerdì 4 settembre al Teatro di Anghiari, in apertura della quindicesima edizione del festival. Il racconto di com’è andata è qui: Ciò che l’albero custodisce: la sera di Anghiari. Quello che segue è l’annuncio che avevo scritto a maggio. C’è una fotografia che ho in testa…
Lavori in una scuola, in un ente o in un’associazione? Raccontami il tuo gruppo: ti propongo un percorso con tempi e costi chiari.
Henri Olama in breve
Henri Olama è un educatore interculturale, formatore, musicista e artista visivo con base a Canonica d’Adda (Bergamo). In Italia dal 1989, dal 1997 conduce laboratori, percorsi di formazione docenti e progetti di arte interculturale nelle scuole della Lombardia. È l’ideatore del Metodo del Cerchio Doppio, che intreccia la tradizione educativa Beti del Camerun, i simboli Adinkra, la psicologia junghiana e la pedagogia autobiografica di Duccio Demetrio. Ha collaborato con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca dal 2000 al 2006 ed è autore del libro Le mappe degli Adinkra — 20 simboli per raccontarsi (MC Editrice, 2006). Dal 2008 è fondatore e presidente di Erranza ASD.
Lavora regolarmente a Bergamo, Milano, Brescia, Varese, Lecco, Como e Monza. Per conferenze e formazioni è disponibile in tutta Italia e, su richiesta, in Svizzera.